La chiesa dell'eremita augustiniano fu edificata nel 1270 presso il "Kezistürli", lungo le mura occidentali della città. La riforma protestante portò a una conversione della chiesa in un torchio e nell'officina e abitazione dello zecchiere (Münzmeister). Solo nel 1841 i cattolici zurighesi si reimpossessarono del "vecchio torchio" per ospitarvi le loro messe. In seguito al Concilio Vaticano I del 1870, la maggioranza della comunità si oppose ai dogmi che vi venivano proclamati (infallibilità del Papa) e venne così esclusa dalla chiesa. Dal 1873 essa sopravvive come comunità cristiano-cattolica e la Augustinerkirche è divenuta la sua chiesa. In occasione dell'ultimo rinnovo, nel 1958/59, venne conferito alla chiesa il suo aspetto attuale. Meritano una visita il coro con le sue decorazioni sobrie, il crocifisso, l'altare e il fonte battesimale ideato da Franz Fischer, nonché i dipinti su vetro di August Wanner (1965). Sono inoltre degni di nota la pietra tombale del cavaliere Vigilius Gradner e l'affresco di San Cristoforo (nelle balconate laterali) nonché i dipinti murali frammentari nella sagrestia.